Rosalia Montmasson: una storia sussurrata di amore e rivoluzione

Rosalia Montmasson_Photo

Molte le storie di grandi uomini raccontate dalle lapidi del cimitero del Verano e monumentalizzate dai mausolei. A chi ha la curiosità di inoltrarsi lontano dai percorsi più fastosi capiterà di imbattersi in altri racconti più sussurrati che gridati e fra questi quello Rosalia Montmasson.

Nata in Savoia come Rose Montmasson da una famiglia di umili origini, nel 1849 conobbe Francesco Crispi allora giovane avvocato rivoluzionario esiliato dopo il fallimento della rivoluzione indipendentista siciliana. I due, uniti da forti ideali, si trovano presto coinvolti da una travolgente passione e, dopo cinque anni di attivismo politico e peregrinazioni si sposarono, ancora in esilio a Malta.

Quando nel 1860 fu organizzata la spedizione dei Mille Rosalia fu l’unica donna a partecipare; il marito provò a farla desistere ma il carattere forte e l’ardore rivoluzionario convinsero Garibaldi che ebbe sempre per lei un occhio di riguardo.

Con l’Unità d’Italia molti furono i cambiamenti personali e politici. Un primo shock per Rosalia arrivò quando il marito abbandonò la causa repubblicana per unirsi ai monarchici ma il dolore più grande, che segnò per sempre la sua vita, fu quando Crispi, annullò il loro matrimonio, denunciandolo come irregolare, per sposare l’aristocratica leccese Filomena Barbagallo. La cocente delusione sia politica che sentimentale stravolse indelebilmente la vita di Rosalia che finì i suoi giorni in povertà a Roma, sopravvivendo grazie alla pensione che percepiva perché ufficialmente riconosciuta come soldato dei Mille.

C’è chi la ricorda vagare per le strade della capitale vestita con la camicia rossa, ormai sbiadita, dichiarandosi pronta ad accogliere Francesco Crispi di nuovo come suo sposo se solo lui avesse voluto.

La sua salma è custodita al cimitero del Verano in un loculo concesso gratuitamente dal Comune di Roma su cui si legge ancora la storia di Rose/Rosalia:

Nata a Saint Jorotz il 12 Gennaio 1825

Morta a Roma il 10 novembre 1904

Prima moglie di Francesco Crispi

Con lui cospirò per l’unità della patria

Con lui prese parte alla leggendaria spedizione dei Mille

Unica donna nella Legione Immortali

Ne divenne eroina

Godette della fiducia di Mazzini e d’amicizia di Garibaldi

Esempio alle donne italiane

Di maschie virtù patriote e di gentili virtù domestiche

Per concessione del Comune di Roma.

(Photo Credits: Museo del Risorgimento, Roma)

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