Onofrio del Grillo: un nobile abitante del rione Monti tra realtà e finzione

marchese del grillo

Nato a Fabriano il 5 maggio 1714 da Bernardo Giacinto, appartenente a un ramo cadetto di una famiglia del patriziato romano, Onofrio visse in condizioni economiche ristrette. Alla morte della madre fu costretto a trasferirsi nel palazzo romano dello zio Bernardo, marchese del Grillo, situato sotto monte Cavallo. La convivenza con lo zio fu un grosso peso: l’anziano parente in una caricatura di Ghezzi del 1745 è descritto come un “grillaccio” gobbo, avaro e trasandato nell’abbigliamento. La morte dello zio fu quindi più una liberazione che un evento doloroso, che procurò comunque a Onofrio una cospicua eredità. Il nuovo marchese riuscì però a dilapidarla in brevissimo tempo, guadagnandosi quella fama di bizzarro ed eccentrico personaggio che la vox populi gli ha attribuito. Fu eletto nel 1758 consigliere capitolino, ma ben presto i problemi economici lo allontanarono da una carriera nell’amministrazione capitolina. Quando fu riammesso, fu nominato conservatore di Roma, carica a cui era affidato  l’ordine pubblico nella città. Durante il conclave convocato alla morte di Clemente XIV la città fu in mano al Marchese del Grillo e si registrarono molti disordini a danno soprattutto degli Ebrei, residenti nel Ghetto. Morì a Fabriano, nel feudo di famiglia, ma la sua salma riposa nella Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini a Roma.

Resta tuttora dubbia l’identificazione di questo personaggio storico con quello protagonista di tanti aneddoti popolari romani e portato sul grande schermo da Alberto Sordi, nell’omonimo film di Mario Monicelli. Nel film il Marchese trascorre le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie e coltivando relazioni amorose clandestine con popolane. Il suo principale passatempo, che lo rende famoso in tutta la città e alla sua diretta servitù, è costituito da innumerevoli scherzi e beffe dei quali risulta spesso vittima la sua aristocratica famiglia composta da personaggi stravaganti.

La famiglia del Grillo risiede tuttora in uno splendido palazzo settecentesco collegato con un sovrappasso a un’adiacente torre medievale, situato nel cuore del centro storico dell’Urbe, nei pressi dei Mercati di Traiano. La via dove è ubicato si chiama tuttora Salita del Grillo, così come la torre.

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