In hoc signo vinces

milvio

Alla morte di Costanzo Cloro, il 25 luglio del 306 a York, due personaggi si contesero il titolo di Augusto dell’impero d’Occidente: in Italia e in Africa l’esercitò proclamò Massenzio, figlio Massimiano Erculio, Augusto dell’impero d’Oriente, in Gallia e Britannia, invece, fu acclamato Costantino, figlio illegittimo di Costanzo Cloro.

Dopo un primo tentativo di alleanza, Costantino decise di porre fine al regno di Massenzio: nella sua discesa dalla Gallia, occupò tutta l’Italia settentrionale e giunse nei pressi di Roma tramite la via Flaminia. Con il suo esercitò si accampò in località Prima Porta sulla riva destra del Tevere, in località Malborghetto. L’esercitò di Costantino era dal punto di vista numerico di gran lunga inferiore a quello di Massenzio, ma riuscì comunque a prevalere in una celebre battaglia in località Saxa Rubra. L’esercito sconfitto si diede alla fuga e Massenzio morì nel crollo di un ponte sul Tevere, che i suoi ingegneri avevano costruito vicino a Ponte Milvio. Quando fu recuperato il suo corpo, gli fu mozzata la testa e portata in trionfo dalle truppe di Costantino.

Il vincitore disse di aver avuto una visione la sera precedente alla battaglia, il 27 ottobre, nella quale gli fu ordinato di apporre un segno sugli scudi dei propri soldati, perché con quel simbolo avrebbe vinto (in hoc signo vinces). Per commemorare gli eventi che si svolsero nella zona fu innalzato un arco trionfale, quello che ancora sorge in località Malborghetto. Venite a scoprirlo con noi nell’anniversario della celebre battaglia!

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